Lawrence: vita e temi ricorrenti.

Lawrence: vita e temi ricorrenti.
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Buongiorno carissimi!

Visto e considerato il mio ultimo articolo riguardante L’amante di Lady Chatterley, ho deciso di incorporare il tutto aggiungendo qualcosa sulla vita di questo autore e sulle sue opere.

La vita.

David Herbert Lawrence è nato l’11 settembre 1885 a Eastwood, un piccolo borgo minerario del Nottinghamshire. Era il penultimo figlio di un minatore, Arthur John Lawrence, e di un’ex maestra di scuola, Lydia Beardsall.

I genitori erano due personalità molto differenti. L’uno era impulsivo, violento, rozzo, mentre l’altra era una donna mite e puritana. In gioventù Lawrence prendeva spesso le parti della madre e solo in seguito riuscì a rimanere più imparziale alle liti familiari.

Questo perché vedeva nei genitori due nature che si completavano. Il padre rappresentava infatti la vita istintiva e naturale, semplice e sana, anche negli aspetti più violenti e brutali, mentre la madre rappresentava il desiderio di un ideale, la lotta dell’intelligenza sull’istinto.


Le origini.

Terminati gli studi, Lawrence riesce anche a conseguire il diploma di insegnante all’Università di Nottingham. All’epoca, questo era l’unico mezzo consentito ai giovani provenienti dalle classi più basse per avere una promozione sociale.

Comincia a lavorare per il Nottinghamshire Guardian dove, con il nome di Jassie Chambers, pubblica il suo primo racconto. Jassie Chambers non era uno pseudonimo, ma una persona reale. Era infatti la sua migliore amica d’infanzia la quale, a sua insaputa, spedì quasi in concomitanza con le sue pubblicazioni, alcune sue poesie all’ English Review.

È proprio grazie a lei che ha inizio la carriera letteraria di Lawrence. Jassie, aveva anche dichiarato dei sentimenti per David, il quale però li aveva rifiutati essendo molto legato alla madre. Egli dichiarò in seguito che fu molto difficile staccarsi dalla madre, proprio per il rapporto quasi morboso che li legava.

Lawrence termina definitivamente gli studi a ventitré anni e si trasferisce a Croydon, dove continua la professione di insegnante. Qui si fidanza con Louisa (Louie) Burrows, pochi giorni prima che la madre muoia di cancro nel 1910 e sempre nello stesso anno, minacciato da tubercolosi polmonare, abbandona l’insegnamento. In seguito, conosce Helen Corke, nel 1912, della quale farà l’eroina di The Trespasser, Il Trasgressore.

Comincia a pubblicare i suoi primi romanzi e ad entrare nella cerchia letteraria londinese. Purtroppo, Lawrence si è sempre sentito estraneo al mondo letterario del luogo e da esso è sempre rimasto isolato.

Frieda.

Nel 1912 conosce Frieda a casa del marito Ernest Weekley. Frieda era figlia di un barone tedesco, era sposata da dodici anni, aveva dei figli ed era più anziana di Lawrence di sei anni. Nonostante questo, lascia il marito e trascorre con Lawrence tutta la vita. Frieda risulta essere intelligente e dotata di buon senso e oltre che amante, rappresenta per lui anche una sorta di madre.

Insieme viaggiano molto e Lawrence ha modo di continuare a pubblicare le sue opere. Nel 1914 finalmente Frieda ottiene il divorzio dal marito e sono così liberi di sposarsi.

L’esilio.

Nel 1915 esce The Rainbow, L’arcobaleno, che però viene giudicato osceno e distrutto dalla critica. Nel 1919 ferito profondamente dalle incomprensioni ricevute in patria e dalla malattia, decide di abbandonare l’Inghilterra con il sogno di recarsi in Florida.  In questo momento comincia con la moglie Freida una vita errante, continuamente in movimento da un paese all’altro. Questo suo girovagare per il mondo però gli ha garantito molto materiale per i suoi numerosi libri.

Nel 1926, a quarantun anni, è di nuovo in Italia e qui comincia il suo ultimo e più discusso romanzo: L’amante di Lady Chatterley. Fu pubblicato per la prima volta nel 1928 a Firenze, in edizione privata. Il romanzo suscitò così tanto scalpore che fu bandito in Inghilterra e negli Stati Uniti. Soltanto nel 1960 infatti il libro fu processato e assolto dalle accuse di oscenità.

Lawrence morì nel 1930, a quarantacinque anni, per quella terribile tubercolosi che combatteva da tutta la vita.

Temi principali.

Parliamo innanzi tutto di Figli e amanti, uno tra i più importanti romanzi di Lawrence. La storia si rivelò essere un’autobiografia dello stesso autore, scritta in terza persona. Il romanzo infatti descriveva le avventure familiare dei Morel, i Lawrence appunto, e il suo alter ego era il giovane Paul.

Inizialmente Figli e amanti doveva essere il racconto della sua educazione sentimentale. Uno degli obbiettivi del romanzo era quello di delineare il doloroso distacco dall’amore e dall’influenza affettiva della madre.

Il libro ha avuto diverse revisioni e in ognuna si sono accentuate le tematiche ideologiche, che si ritrovano poi anche ne L’amante di Lady Chatterley. Ad esempio, si parla della carne e del sangue, dell’istinto che vince anche i condizionamenti dell’ambiente e del cordone ombelicale che continua a legare, anche dopo la nascita, madre e figlio.

La macchina che uccide l’uomo.

In molte delle opere di Lawrence, come appunto ne L’amante di Lady Chatterley, si può notare l’avversione dell’autore verso la nuova realtà politica delle masse. Lo scrittore inglese portava avanti un’irriducibile polemica contro il capitalismo e l’industrializzazione, contro la macchina che appunto, considera come la vera rovina dell’uomo.

Pensandoci attentamente la polemica di Lawrence era ben fondata. Sotto certi aspetti le macchine, e soprattutto la tecnologia, sono oggi giorno la rovina dell’uomo. Basti pensare ai cellulari, a come tutti noi (non fate negatelo 😉) siamo completamente lobotomizzati.

Polemiche di comodo.

Chiaramente ognuno deve mantenere la propria faccia. Dunque, apertamente, quasi tutte le opere di Lawrence furono criticate siccome trattavano molto esplicitamente la sessualità e l’esaltazione dei bisogni primitivi del corpo.

Ma dietro ogni maschera borghese e puritana, le storie dell’autore piacevano. Piaceva leggere di quella sensualità sfrenata e della celebrazione degli istinti del sesso.

Lawrence fu un pioniere di questo genere di scrittura e nonostante tutte le critiche e le polemiche, i circoli e i clubs di entusiasti ammiratori si moltiplicarono. Perché il messaggio che le sue opere trasmettevano, al di là delle suggestioni e delle attrattive anche sottili, era obbiettivamente il più atteso in un’epoca di ipocrisie e proibizionismo sessuale.

L’amante di Lady Chatterley.

Il romanzo venne cominciato a Scandicci nell’ottobre 1926. Lawrence era appena rientrato dall’Inghilterra, dove era rimasto nauseato dal degrado industriale dei suoi nativi Midlands. Nel febbraio dell’anno successivo il libro era già completato, ma l’autore ci torna sopra due volte.

La terza e ultima stesura è quella definitiva e porta il nome di Tenerezza.

In realtà, alla fine Lawrence riesce a pubblicare il libro nella primavera 1928 con il titolo odierno. Sicuro delle persecuzioni per oscenità, Lawrence scelse l’edizione amatoriale fuori commercio per aggirare i procedimenti legali.

Il sequestro delle copie però, non arresta la circolazione del romanzo. Anzi, al contrario, la repressione inglese e americana, favorisce l’uscita di numerose copie pirata.

Solo nel 1960, trent’anni dopo la morte dell’autore, L’amante di Lady Chatterley vide cadere tutte le accuse di oscenità. Tuttavia, ancora oggi lo scandalo continua ad avvolgere sia autore che libro.

Istigazione all’adulterio?

L’accanimento da parte delle autorità va ricercato nell’ossessiva difesa delle istituzioni familiari e sociali inglesi. Queste venivano apparentemente messe in discussione da L’amante di Lady Chatterley siccome sembrava volesse esaltare l’adulterio. Per di più, l’adulterio di una donna titolata con un plebeo.

Con questo romanzo Lawrence ripercorre uno dei suoi temi fondamentali, ovvero che la donna si può realizzare totalmente solo tornando alla condizione di originaria primitività attraverso il sesso. Questa è proprio il percorso che Connie compie, passando da donna disperata a completamente consapevole della felicità e della gioia di vivere.

Altri temi vengono trattati in tutto il romanzo, come l’influenza che le classi sociali e le convenzioni hanno sulle relazioni amorose, il contrasto tra istinto e intelletto, la supremazia della carne sulla ragione e via discorrendo.

Fonte:

Quanto scritto sopra è un riassunto, aggiunto di pochi commenti personali, di quanto riportato nell’edizione Garzanti del 2010 di L’amante di Lady Chatterley, ad opera di Paolo Rufilli.

Per quanto riguarda la recensione personale del libro, vi allego il link di seguito: https://booksroom.altervista.org/lamante-lady-chatterley-d-h-lawrence/

Sapete cari lettori…

Quando da piccola leggevo qualche libro mi annoiava a morte leggere la vita dell’autore.

Adesso lo trovo affascinante perché solo in questo modo si riesce a capire qual è il pensiero nascosto tra le righe. Per cui si, questo articolo può anche essere noioso ma forse vi darà un’idea migliore del perché Lawrence abbia deciso di trattare alcuni argomenti anziché altri!

Spero che il libro vi sia piaciuto e che vi abbia fatto riflettere come ha fatto con me!

Baci,

vostra G. 😉

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